La parte «attrezzature e DPI» di un sistema di gestione per la SSL, capitolo per capitolo

Come GearTracker aiuta a soddisfare la norma ISO 45001

La ISO 45001 non impone alcuna periodicità di controllo. Richiede che tu identifichi quelle imposte dal D.Lgs 81/2008, che dimostri di rispettarle e che la prova sia disponibile dove si lavora. È esattamente ciò che produce GearTracker.

ISO 45001 in breve

La ISO 45001 è la norma internazionale dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro. Pubblicata nel 2018, ha sostituito la OHSAS 18001 ed è diventata la terza norma di gestione più certificata al mondo: 542.527 certificati validi per 941.546 siti nel 2024, dietro solo a ISO 9001 e ISO 14001.

Come tutte le norme di gestione recenti, segue la struttura di alto livello a 10 capitoli, articolata sul ciclo PDCA. I primi tre sono introduttivi; i sette successivi contengono i requisiti auditabili:

CapitoloTitoloCosa richiede
4Contesto dell’organizzazioneComprendere il contesto e le parti interessate, definire il campo di applicazione
5Leadership e partecipazione dei lavoratoriImpegno della direzione, politica SSL e consultazione effettiva dei lavoratori
6PianificazionePericoli, rischi, requisiti legali applicabili, obiettivi SSL misurabili
7SupportoRisorse, competenza, consapevolezza, comunicazione, informazioni documentate
8Attività operativeControllo operativo, gerarchia delle misure, modifiche, approvvigionamento, emergenze
9Valutazione delle prestazioniMonitoraggio e misurazione, valutazione della conformità, audit interno, riesame di direzione
10MiglioramentoIncidenti, non conformità e azioni correttive, miglioramento continuo

Qualche riferimento prima di partire:

  • La certificazione è rilasciata da un organismo di certificazione accreditato, non dall’ISO stessa.
  • Il ciclo dura tre anni: un audit iniziale in due fasi, poi audit di sorveglianza annuali, infine un audit di rinnovo.
  • L’audit combina esame documentale, osservazione del lavoro reale e colloqui con i lavoratori a tutti i livelli.
  • I rilievi si classificano in non conformità maggiori o minori; una maggiore blocca la certificazione finché non è chiusa con un’azione correttiva verificata.
  • La norma è generica: si applica a qualunque organizzazione, di qualsiasi dimensione e settore. È la sua forza, ed è il motivo per cui non ti dirà mai ogni quanto controllare un’imbracatura.

note

Questa pagina tratta la parte attrezzature e DPI di un sistema ISO 45001. È la parte che GearTracker copre, e una delle più dispendiose da preparare, ma è solo una parte del sistema di gestione atteso.

Cosa richiede davvero la norma sulle attrezzature

Apri la ISO 45001 cercando «controllo annuale dei DPI»: non troverai nulla. La prima volta spiazza, e proprio lì sta la chiave di tutto l’argomento.

La ISO 45001 è una norma di sistema di gestione. Non prescrive regole tecniche; organizza il modo in cui individuerai i tuoi obblighi, li rispetterai e lo dimostrerai. Per un parco di attrezzature ciò si gioca su tre requisiti concatenati.

  • Cap. 6.1.3 — Devi sapere cosa ti impone la legge. La norma chiede di determinare i requisiti legali applicabili ai tuoi pericoli e di capire come si applicano. Tradotto: la periodicità di controllo di ciascuna attrezzatura deve essere individuata, motivata e documentata. A fissarla è il D.Lgs 81/2008, non la norma.
  • Cap. 9.1.2 — Devi dimostrare di rispettarli. È il rovescio diretto del 6.1.3: valutare il rispetto di quei requisiti a una frequenza definita, valutarne i risultati e conservarne le informazioni documentate. Un registro di obblighi senza prova di esecuzione è una non conformità, non un sistema.
  • Cap. 7.5.3 — La prova deve stare dove si lavora. È il requisito più sottovalutato: le informazioni documentate devono essere disponibili e idonee all’uso dove e quando servono. Un manuale del fabbricante archiviato impeccabilmente in sede, ma irraggiungibile dall’operatore in cima a un traliccio, non lo soddisfa.

La ISO 45001 non ti chiede di controllare i DPI ogni dodici mesi. Ti chiede di sapere chi te lo impone, di dimostrare che lo fai e di rendere quella prova accessibile sul luogo di lavoro.

Il posto dei DPI nella gerarchia: meglio dirlo

Il cap. 8.1.2 impone di applicare una gerarchia delle misure di prevenzione, in quest’ordine: eliminare il pericolo, sostituirlo, agire con misure tecniche e con l’organizzazione del lavoro, agire con misure amministrative compresa la formazione e, da ultimo, ricorrere a DPI adeguati. I DPI arrivano per ultimi perché proteggono un individuo invece di eliminare il rischio all’origine. È la stessa logica dell’art. 15 del D.Lgs 81/2008, che antepone la protezione collettiva a quella individuale, e dell’art. 75 che ammette i DPI quando i rischi non possono essere evitati altrimenti.

Diciamolo chiaramente: GearTracker non elimina alcun pericolo e non ne sostituisce nessuno. Un auditor che vedesse un piano d’azione fondato unicamente sui DPI rileverebbe immediatamente che il cap. 8.1.2 non è applicato, e avrebbe ragione.

Ma l’ultimo gradino resta un gradino, e la norma chiede DPI adeguati. Un’imbracatura con il controllo scaduto, un anticaduta assegnato a chi non ha l’addestramento richiesto per i DPI di III categoria, un’attrezzatura oltre la fine vita ancora in circolazione: non sono DPI adeguati. Impedire esattamente questo è ciò che fa lo strumento.

warning

Cosa la ISO 45001 NON richiede. Non impone né software, né formato documentale, né una periodicità numerica, né un fornitore di controlli. Qualsiasi fornitore che ti venda un «obbligo ISO 45001» di acquistare il suo strumento ti sta raccontando una storia. L’obbligo di intervallo viene dal D.Lgs 81/2008 e dai manuali dei fabbricanti; la norma chiede soltanto di conoscerlo, rispettarlo e poterlo dimostrare.

Capitolo per capitolo: la risposta di GearTracker

I numeri rimandano ai capitoli della ISO 45001:2018. I requisiti sono riformulati, mai citati: il testo della norma è protetto da diritto d'autore e va acquistato presso ISO o UNI.

Capitolo 6 — Pianificazione

Requisiti legali, pericoli e obiettivi

È il fondamento, ed è la parte peggio compresa: la ISO 45001 non fissa alcuna periodicità di controllo. Chiede di andare a cercare quelle imposte dalla legge e poi di dimostrare di rispettarle. Senza un inventario delle attrezzature affidabile, questo capitolo è ingovernabile.
6.1.3
Determinare i requisiti legali e gli altri requisiti applicabili ai pericoli, capire come si applicano, e mantenere aggiornata tale informazione come informazione documentata.
Coperto
La periodicità di controllo si imposta attrezzatura per attrezzatura — normativa dove esiste, ripresa dal manuale del fabbricante altrimenti. Il tuo registro dei requisiti legali smette di essere un foglio di calcolo teorico: diventa una proprietà portata da ogni singola attrezzatura dell'inventario.
6.1.2
Identificare i pericoli in modo continuativo, tenendo conto delle attrezzature, dei materiali e delle condizioni reali di utilizzo.
Parzialmente coperto
L'inventario completo, aggiornato e nominativo alimenta questa identificazione: chi porta cosa, in quale stato, da quando, fino a quale data di fine vita. È il dato di ingresso, non la valutazione: quella resta il tuo lavoro e alimenta il DVR.
6.2.1 · 6.2.2
Stabilire obiettivi SSL misurabili, coerenti con la politica, e pianificarne il raggiungimento: cosa, chi, quando, con quali risorse e come sarà valutato il risultato.
Coperto
«Raggiungere il 98 % di attrezzature conformi e zero controlli scaduti al 31 dicembre» è un obiettivo misurabile, il cui valore è sempre visibile nella dashboard. La maggior parte degli obiettivi SSL viene contestata in audit perché non misurabile: questo lo è per costruzione.
Capitolo 7 — Supporto

Competenza e informazioni documentate

Il capitolo 7 contiene il requisito più sottovalutato della norma per chi gestisce attrezzature: il cap. 7.5.3, che vuole che le informazioni documentate siano disponibili e idonee all'uso dove e quando servono. Non in ufficio. Sul luogo di lavoro.
7.5.3
Tenere sotto controllo le informazioni documentate affinché siano disponibili e idonee all'uso dove e quando servono, adeguatamente protette, e gestite quanto a distribuzione, archiviazione, controllo delle modifiche e conservazione.
Coperto
Qui vince la scansione: un tag NFC o un QR code sull'attrezzatura, uno smartphone, e si apre la scheda con manuale, dichiarazione di conformità e ultimo controllo. In cantiere, davanti all'auditor, senza raccoglitori. Copre anche l'obbligo dell'art. 71 comma 10 di accompagnare l'attrezzatura usata fuori sede con il documento dell'ultimo controllo.
7.2
Determinare la competenza necessaria dei lavoratori che possono influenzare le prestazioni SSL, assicurarsi che la possiedano e conservare le informazioni documentate che lo attestano.
Coperto
Il registro delle formazioni raccoglie ogni formazione e abilitazione con i documenti giustificativi, la data di conseguimento e la scadenza di aggiornamento. La vista conformità per utente riunisce in un solo punto formazioni, attrezzature assegnate e storico — compreso l'addestramento richiesto per i DPI di III categoria.
7.3
Fare in modo che i lavoratori siano consapevoli della politica, dei pericoli e rischi che li riguardano e delle conseguenze del mancato rispetto dei requisiti.
Parzialmente coperto
Essendo gli utenti illimitati, ogni portatore accede alle proprie attrezzature, ai loro manuali e alle loro scadenze. Lo strumento rende verificabile la consapevolezza sul campo, ma non sostituisce né la formazione né le riunioni di sicurezza.
Capitolo 8 — Attività operative

Controllo operativo, gerarchia delle misure e approvvigionamento

Qui la norma nomina esplicitamente i DPI — all'ultimo gradino della gerarchia delle misure di prevenzione. Meglio dirlo: GearTracker non elimina alcun pericolo. Garantisce che l'ultima barriera sia in ordine, aggiornata e dimostrabile.
8.1.1
Stabilire criteri per i processi, attuare il controllo conformemente a tali criteri e conservare le informazioni documentate necessarie per avere fiducia che i processi siano stati eseguiti come pianificato.
Coperto
Le checklist di controllo riutilizzabili per famiglia di attrezzatura sono quei criteri: due verificatori controllano le stesse cose e ogni risposta viene archiviata. Lo storico con data e nominativo costituisce l'informazione documentata che prova l'esecuzione del processo.
8.1.2 (e)
Applicare la gerarchia delle misure — eliminare il pericolo, sostituirlo, adottare misure tecniche e riorganizzazione del lavoro, adottare misure amministrative compresa la formazione e, da ultimo, utilizzare DPI adeguati.
Parzialmente coperto
GearTracker interviene solo sull'ultimo gradino, e lo dichiara: non elimina né sostituisce alcun pericolo. Ma un DPI con il controllo scaduto, assegnato a chi non ha l'addestramento corrispondente o oltre la fine vita non è un DPI adeguato — ed è esattamente ciò che lo strumento impedisce.
8.1.3
Tenere sotto controllo le modifiche temporanee e permanenti che incidono sulle prestazioni SSL ed esaminare le conseguenze delle modifiche non intenzionali.
Parzialmente coperto
Riassegnazione, cambio di portatore, dismissione, ritiro dal servizio: ogni movimento è tracciato, datato e attribuito. Il processo di gestione del cambiamento resta però da formalizzare da parte tua — lo strumento fornisce la materia, non la procedura.
8.1.4.1 · 8.1.4.2
Tenere sotto controllo l'approvvigionamento di prodotti e servizi per assicurarne la conformità al sistema e coordinare i requisiti con gli appaltatori, compresi i pericoli derivanti dalle loro attività.
Coperto
Le attrezzature di imprese appaltatrici e di lavoratori somministrati vivono nello stesso inventario, con le stesse scadenze e le stesse prove. Cartelle ed etichette permettono di isolare un appaltatore, un cantiere o un sito e di produrne lo stato di conformità su richiesta del committente — utile in sede di DUVRI e di verifica dell'idoneità tecnico-professionale.
Capitolo 9 — Valutazione delle prestazioni

Monitoraggio, conformità legale e audit interno

Il cap. 9.1.2 è il rovescio del 6.1.3: individuati gli obblighi di legge, occorre dimostrare di rispettarli, con una frequenza definita e conservandone traccia. È il punto dove le organizzazioni consumano più tempo in preparazione dell'audit.
9.1.2
Pianificare e attuare la valutazione del rispetto dei requisiti legali e degli altri requisiti, determinarne la frequenza, valutarne i risultati e conservarne le informazioni documentate.
Coperto
Il tasso di conformità del parco è calcolato in continuo: attrezzature nei termini, scadute, a fine vita, fuori servizio. L'esportazione datata in PDF o CSV è la tua registrazione di valutazione della conformità per la parte attrezzature — prodotta con un clic, non ricostruita la sera prima dell'audit.
9.1.1
Determinare cosa monitorare e misurare, i metodi, i criteri di valutazione, quando misurare e quando analizzare, e conservare le informazioni documentate appropriate.
Coperto
Tasso di conformità, scadenze arretrate, attrezzature da controllare o da sostituire, distribuzione per stato: gli indicatori nascono meccanicamente dai dati dell'inventario, senza riconteggi manuali né fogli intermedi.
9.2
Condurre audit interni a intervalli pianificati per verificare la conformità ai requisiti propri dell'organizzazione e a quelli della norma.
Parzialmente coperto
GearTracker alimenta i tuoi audit interni con dati affidabili sulle attrezzature e fa da supporto durante i sopralluoghi, ma non sostituisce né il programma di audit né i tuoi auditor interni.
Capitolo 10 — Miglioramento

Non conformità e azioni correttive

10.2
Reagire agli incidenti e alle non conformità, valutarne le cause, attuare le azioni necessarie, riesaminarne l'efficacia e conservare informazioni documentate sulla loro natura e sulle azioni intraprese.
Coperto
Un'attrezzatura portata a «da riparare» o «scartata» con commento, foto e autore è una registrazione di non conformità. Il suo ritorno a «sicuro all'uso», datato e nominativo, è la prova della chiusura dell'azione correttiva. Il ciclo del cap. 10.2 si chiude in modo nativo, senza registri paralleli da tenere.

Il tuo registro legale in Italia

Il cap. 6.1.3 ti obbliga a identificare i testi applicabili; il cap. 9.1.2 a dimostrare di rispettarli. Ecco cosa significa concretamente nel diritto italiano per un parco di attrezzature, e cosa ne fa lo strumento.

NormaCosa imponeCosa ne fa GearTracker
Art. 71 comma 4, D.Lgs 81/2008Le attrezzature devono essere installate e usate secondo le istruzioni, oggetto di idonea manutenzione per preservarne i requisiti di sicurezza, e corredate di un registro di controllo aggiornato dove previstoLo storico dell’attrezzatura è quel registro: datato, nominativo, con esito e commento, ed esportabile
Art. 71 comma 8Controlli iniziali dopo l’installazione, dopo ogni rimontaggio in un nuovo sito, controlli periodici secondo le indicazioni del fabbricante o le norme di buona tecnica, e controlli straordinari dopo eventi eccezionali — tutti eseguiti da persona competentePeriodicità impostata per attrezzatura, avviso 30 giorni prima della scadenza, e attribuzione nominativa di ogni controllo alla persona competente che lo ha eseguito
Art. 71 comma 9I risultati dei controlli devono essere riportati per iscritto e, almeno quelli degli ultimi tre anni, conservati e tenuti a disposizione degli organi di vigilanzaLo storico non si cancella e non si perde con il cambio di RSPP: tre anni sono il minimo di legge, GearTracker conserva l’intera vita dell’attrezzatura
Art. 71 comma 10Se l’attrezzatura è usata fuori dalla sede dell’unità produttiva, deve essere accompagnata da un documento attestante l’esecuzione dell’ultimo controllo con esito positivoÈ il cap. 7.5.3 della ISO 45001 scritto in diritto italiano, ed è l’argomento della scansione: il tag NFC o il QR code sull’attrezzatura è quel documento, consultabile in cantiere da qualsiasi smartphone
Art. 71 comma 11 e Allegato VIIVerifiche periodiche obbligatorie per le attrezzature elencate nell’Allegato VII, con le periodicità ivi indicate; la prima verifica va richiesta all’INAIL, le successive a un soggetto abilitatoNessun limite di tipologia: sollevamento, accessi in quota e macchine convivono con i DPI nello stesso parco, ciascuno con la propria periodicità e i propri verbali allegati
Art. 77 comma 4, lett. a)Il datore di lavoro mantiene in efficienza i DPI e ne assicura le condizioni d’igiene, mediante la manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni necessarieGli stati «da riparare», «scartato» e «sicuro all’uso» tracciano proprio questo ciclo, e le date di fine vita anticipano la sostituzione
Art. 77 commi 4 lett. d) e 5I DPI sono destinati a uso personale; è obbligatorio l’addestramento per i DPI di III categoria e per i dispositivi di protezione dell’uditoAssegnazione nominativa con conferma di ricezione, e vista conformità per utente che accosta l’attrezzatura assegnata all’addestramento corrispondente

note

Questa tabella vale per l’Italia. Essendo la ISO 45001 internazionale, ogni sito deve costruire il proprio registro: le versioni francese, tedesca, spagnola e statunitense di questa pagina citano le norme del rispettivo mercato. È un punto di attenzione concreto per i gruppi multipaese: un unico sistema ISO 45001 deve assorbire tanti registri legali quanti sono i paesi di insediamento.

Le 6 prove che l’auditor campionerà

Un auditor ISO 45001 non legge tutto il tuo parco. Preleva due o tre attrezzature sul campo e risale la catena delle prove. Se manca un anello è un rilievo — e il campione successivo sarà più ampio.

Prova attesaCapitoloDove ottenerla in GearTracker
Il registro dei requisiti legali applicabili alle tue attrezzature, con le periodicità che ne derivano6.1.3La periodicità portata da ogni attrezzatura, esportabile insieme al parco
La traccia dei controlli eseguiti: data, autore, esito9.1.2Storico dell’attrezzatura, con le risposte della checklist archiviate
Le informazioni documentate disponibili in postazione7.5.3Scheda accessibile con scansione NFC o QR, manuale e dichiarazione di conformità inclusi
La prova che il portatore è competente e addestrato per l’attrezzatura che usa7.2Vista conformità per utente: formazioni, abilitazioni, scadenze di aggiornamento, attrezzature assegnate
Il trattamento documentato di una difformità rilevata, fino alla chiusura10.2Stati «da riparare» / «mancante» / «scartato» con commento, poi ritorno datato a «sicuro all’uso»
I risultati di monitoraggio e misurazione, quantificati e seguiti nel tempo9.1.1Dashboard ed esportazione datata in PDF o CSV

Scheda di un anticaduta Petzl ASAP LOCK in GearTracker: marca, modello, numero di serie, cronologia dei controlli con autore e data, prossima scadenza e fine vita

L’intera catena delle prove su una sola schermata, accessibile scansionando l’attrezzatura: identificazione, cronologia dei controlli con l’autore, intervallo applicato e fine vita. È ciò che chiedono i cap. 7.5.3 e 9.1.2 — e l’art. 71 comma 10.

Cap. 10.2: il rilievo, l’azione correttiva e la sua chiusura

Il capitolo 10 è quello che le organizzazioni documentano peggio, perché comporta conservare traccia delle proprie mancanze. La norma chiede, per ogni non conformità, di reagire, valutarne le cause, attuare le azioni necessarie, verificarne l’efficacia e conservarne le informazioni documentate.

Su un parco di attrezzature la buona notizia è che quel ciclo esiste già, a condizione di essere strumentato. Un’attrezzatura portata a «da riparare» durante un controllo, con commento, foto e autore, è una registrazione di non conformità. Resta visibile nella dashboard fino al ripristino della conformità. Il suo ritorno a «sicuro all’uso», datato e nominativo, è la prova che l’azione correttiva è stata eseguita e verificata.

Ciò che un auditor cerca in quel momento non è un parco senza rilievi — un parco senza alcuna difformità dichiarata è anzi sospetto, esattamente come un rapporto di audit interno senza alcuna non conformità. Cerca il tempo trascorso tra il rilievo e la chiusura, e la prova che nel frattempo nessuno abbia continuato a usare l’attrezzatura.

Controllo massivo dei DPI in GearTracker con stati sicuro all'uso, da riparare, mancante o scartato e commento per attrezzatura

Ogni controllo lascia una traccia datata, nominativa e commentata. Uno stato «da riparare» apre la non conformità; il ritorno a «sicuro all’uso» la chiude.

Cap. 9.1 e 6.2: il tasso di conformità come obiettivo SSL

Il cap. 6.2 richiede obiettivi SSL misurabili — ed è uno dei punti su cui i sistemi di gestione vengono ripresi più di frequente. «Migliorare la sicurezza» non è un obiettivo; «raggiungere il 98 % di attrezzature conformi e zero controlli scaduti al 31 dicembre» lo è, perché si misura, si monitora e si dimostra.

È inoltre un obiettivo che non devi calcolare: il tasso di conformità del parco nasce meccanicamente e in continuo dalle scadenze e dagli stati. Alimenta poi il cap. 9.1.1 (monitoraggio e misurazione), il cap. 9.1.2 (valutazione della conformità) e il riesame di direzione del cap. 9.3, senza che una sola riga venga ricontata a mano.

Dashboard di GearTracker: numero di attrezzature, distribuzione per stato, scadenze di controllo arretrate, utenti e formazioni

Tasso di conformità, scadenze arretrate, attrezzature da controllare o da sostituire: il valore dei tuoi obiettivi SSL, disponibile in permanenza invece che ricostruito prima del riesame di direzione.

Cosa GearTracker non fa

La ISO 45001 è un sistema di gestione completo: un software per le attrezzature ne copre solo una parte. Meglio saperlo prima dell'audit di certificazione.

Fuori perimetro

Requisiti ISO 45001 da affrontare con altri mezzi

4 · 5.1 · 5.2 · 5.3
Contesto dell'organizzazione, parti interessate, campo di applicazione del sistema, leadership e impegno, politica SSL, ruoli e responsabilità.
Fuori dal perimetro dello strumento
Sono documenti e decisioni di governo aziendale. GearTracker non interviene, se non per alimentare i tuoi obiettivi con indicatori quantificati sulle attrezzature.
5.4
Consultazione e partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti a tutti i livelli, rimuovendo gli ostacoli a tale partecipazione. È il requisito che più distingue la ISO 45001 dalle altre norme di gestione.
Fuori dal perimetro dello strumento
Nessun software di gestione delle attrezzature copre questo aspetto. Poggia sul tuo RLS, sulla riunione periodica e sulla tua cultura della sicurezza.
8.2
Preparazione e risposta alle emergenze: pianificazione, prove periodiche, esercitazioni, comunicazione alle parti interessate.
Fuori dal perimetro dello strumento
GearTracker garantisce che le attrezzature di soccorso e di emergenza siano controllate e disponibili, ma non redige né i piani di emergenza né gli scenari delle esercitazioni.
10.2 (indagine) · 9.3
Indagine sugli incidenti e analisi delle cause profonde, programma di audit interno, riesame di direzione, miglioramento continuo dell'intero sistema.
Fuori dal perimetro dello strumento
Lo strumento fornisce dati di ingresso al riesame di direzione e alle indagini, ma analisi, audit e riesame restano processi umani. Diffida di ogni fornitore che promette «la certificazione ISO 45001 chiavi in mano».

Arriva la revisione ISO 45001:2027

La ISO 45001 è in revisione dal 2024. Il progetto ha raggiunto lo stadio DIS (progetto di norma internazionale) e la pubblicazione della ISO 45001:2027 è attesa verso la metà del 2027, con un periodo di transizione che sarà presumibilmente di circa tre anni — come quelli stabiliti per ISO 9001:2026 e ISO 14001:2026, quest’ultima pubblicata il 15 aprile 2026.

I temi annunciati ampliano nettamente il campo della norma:

  • Il benessere lavorativo, e non più soltanto salute e sicurezza in senso stretto.
  • Le nuove modalità di lavoro, compresi lavoro da remoto e organizzazioni ibride.
  • La diversità dei lavoratori — genere, età, disabilità — nell’identificazione dei pericoli.
  • Il cambiamento climatico, integrato formalmente nei requisiti come nelle altre norme di gestione recenti.
  • Le tecnologie emergenti, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale.
  • Il rientro al lavoro dopo un infortunio o una malattia, e il controllo dei servizi forniti dall’esterno.

Conviene aspettare? No. Nessuno di questi temi modifica la meccanica delle informazioni documentate sulle attrezzature: continuerà a servire l’individuazione degli obblighi di legge, la prova del loro rispetto e l’accessibilità di quella prova in postazione. Un parco strutturato oggi attraverserà la transizione senza ritocchi, e avrai tre anni per allineare il resto del sistema.

note

Un punto di calendario merita però attenzione: se il tuo audit di rinnovo cade dopo la pubblicazione, l’organismo di certificazione ti chiederà di essere allineato alla nuova versione. Meglio posare fin d’ora i mattoni che non si muoveranno.

Preparare la parte attrezzature del tuo audit ISO 45001 in 6 passi

L'ordine conta: ogni passo rende il successivo meno oneroso.

1

Costruire il registro dei requisiti legali delle tue attrezzature

È il cap. 6.1.3, ed è il punto di partenza obbligato. Per ogni famiglia di attrezzatura annota la norma applicabile e la periodicità che ne deriva: art. 71 commi 8 e 11 del D.Lgs 81/2008 con l'Allegato VII, art. 77 per i DPI, e il manuale del fabbricante per tutto il resto. Finché questo registro non esiste, nulla è auditabile.
2

Censire tutte le attrezzature interessate

Non solo i DPI: apparecchi e accessori di sollevamento, mezzi di accesso in quota, estintori, macchine utensili, veicoli. Un sistema di gestione che si ferma ai DPI lascia un buco che l'auditor vede alla prima domanda. Se hai già un file Excel, mandacelo: all'importazione pensiamo noi.
3

Riportare la periodicità su ogni attrezzatura

È il passo che trasforma il registro teorico in un dispositivo operativo. Gli avvisi automatici subentrano poi 30 giorni prima della scadenza: basta con il controllo scaduto scoperto durante l'audit.
4

Allegare le informazioni documentate a ogni scheda

Manuale del fabbricante, dichiarazione di conformità, ultimo verbale di controllo. È il cap. 7.5.3 — e rende facile l'audit sul campo, perché tutto diventa accessibile scansionando l'attrezzatura in postazione. Copre anche l'art. 71 comma 10 per le attrezzature usate fuori sede.
5

Standardizzare i controlli con le checklist

Una checklist riutilizzabile per famiglia di attrezzatura è esattamente ciò che il cap. 8.1.1 intende per criteri di processo. Garantisce che due verificatori controllino le stesse cose e che le risposte restino come prova.
6

Produrre la valutazione della conformità e gli indicatori

Un'esportazione PDF datata del parco e dei suoi controlli vale come registrazione ai fini del cap. 9.1.2 e fornisce il valore dei tuoi obiettivi del cap. 6.2 per il riesame di direzione. Entri in audit con una prova, non con un'intenzione.

Perché GearTracker per un sistema ISO 45001

  • Il cap. 6.1.3 diventa operativo — la periodicità non è più una riga in un registro teorico: è portata dall’attrezzatura stessa e genera avvisi.
  • Il cap. 9.1.2 si ottiene con un clic — l’esportazione datata in PDF o CSV del parco e dei suoi controlli vale come registrazione di valutazione della conformità.
  • Il cap. 7.5.3 è soddisfatto sul campo — scansione NFC o QR, e la prova si apre dove si lavora, anche su uno smartphone senza account. È anche il documento richiesto dall’art. 71 comma 10.
  • Il cap. 10.2 si chiude in modo nativo — il rilievo, il suo autore, il commento e la data di chiusura, senza registri paralleli.
  • Un solo parco per tutto — DPI, protezioni collettive, sollevamento, accessi in quota, estintori, macchine utensili, veicoli: il campo di applicazione del sistema non si ferma ai DPI.
  • Formazioni e abilitazioni nello stesso posto — per non perdere al cap. 7.2 ciò che hai guadagnato al cap. 8.1.
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Per approfondire lo strumento, vedi la pagina software di gestione DPI , oppure l’offerta per grandi aziende se gestisci più siti.

note

La ISO 45001 è una norma pubblicata dall’Organizzazione internazionale per la normazione. GearTracker non è affiliato a ISO, non è un organismo di certificazione né una società di consulenza: la certificazione è rilasciata da un organismo di certificazione accreditato. I requisiti commentati in questa pagina sono riformulati e non citati — il testo della norma è protetto da diritto d’autore e va acquistato presso ISO o UNI. Verifica sempre la versione applicabile al tuo audit con il tuo organismo di certificazione.

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FAQ – GearTracker e la norma ISO 45001

No, e nessun software può bastare. La ISO 45001 è un sistema di gestione per la SSL completo: contesto, leadership, politica, consultazione dei lavoratori, emergenze, indagini, audit interno, riesame di direzione. Quello che GearTracker copre è invece tutta la parte attrezzature e DPI, che attraversa i capitoli dal 6 al 10 ed è una delle più lunghe da preparare.
No, ed è l'equivoco più diffuso. La ISO 45001 è una norma di sistema di gestione: non fissa alcun intervallo. Chiede di identificare i requisiti legali applicabili (cap. 6.1.3) — in Italia gli artt. 71 e 77 del D.Lgs 81/2008 con l'Allegato VII, e il manuale del fabbricante per il resto — e poi di valutare e dimostrare di rispettarli (cap. 9.1.2).
No. La norma richiede informazioni documentate senza prescriverne il supporto: sulla carta un foglio di calcolo o un raccoglitore possono bastare. In pratica, il cap. 7.5.3 chiede che quelle informazioni siano disponibili dove e quando servono, cioè in postazione e non nell'armadio dell'RSPP. La stessa logica sta nell'art. 71 comma 10. È il requisito che un raccoglitore non soddisfa.
Principalmente: 6.1.3 (requisiti legali applicabili alle attrezzature), 6.2 (obiettivi SSL misurabili), 7.2 (competenza e abilitazioni), 7.5.3 (informazioni documentate disponibili in postazione), 8.1.1 (criteri di processo e prove), 8.1.2 (e) (DPI adeguati), 8.1.4 (approvvigionamento e appaltatori), 9.1.1 e 9.1.2 (monitoraggio e valutazione della conformità) e 10.2 (non conformità e azioni correttive).
Prove campionate, non intenzioni. Prenderà due o tre attrezzature a caso sul campo e risalirà la catena: quale requisito legale si applica, quale periodicità ne deriva, quando è avvenuto l'ultimo controllo, da parte di chi, con quale esito, dove sono manuale e dichiarazione di conformità, e cosa è successo quando è stata rilevata una difformità. Se la risposta sta in una scansione, l'argomento è chiuso.
Sono complementari, non alternativi. Il D.Lgs 81/2008 è legge dello Stato e stabilisce il pavimento; la ISO 45001 è una norma volontaria di gestione, certificata da un organismo accreditato, che ti chiede di individuare proprio quel pavimento e di dimostrare di rispettarlo. Va inoltre ricordato che l'art. 30 comma 5 del D.Lgs 81/2008 riconosce una presunzione di conformità ai modelli di organizzazione definiti secondo le linee guida UNI-INAIL o l'OHSAS 18001, oggi sostituita dalla ISO 45001: un punto da approfondire con il tuo consulente, perché tocca la responsabilità amministrativa ex D.Lgs 231/2001.
ISO 45001:2018. È in corso una revisione: il progetto ha raggiunto lo stadio DIS e la pubblicazione della ISO 45001:2027 è attesa verso la metà del 2027, con un periodo di transizione presumibilmente di circa tre anni, come per ISO 9001:2026 e ISO 14001:2026. Nulla lascia prevedere un cambiamento nei requisiti sulle informazioni documentate relative alle attrezzature.
No. I temi annunciati — benessere lavorativo, nuove modalità di lavoro, diversità, cambiamento climatico, intelligenza artificiale, rientro al lavoro — non toccano la meccanica delle informazioni documentate sulle attrezzature. Un parco strutturato oggi attraverserà la transizione senza ritocchi, e avrai tre anni per allineare il resto.
Sì. La OHSAS 18001 è stata ritirata e il periodo di migrazione è chiuso da tempo: la transizione mondiale alla ISO 45001 è completata. Se la tua documentazione interna cita ancora la OHSAS 18001, è un segnale di obsolescenza che un auditor coglierà.
È lì che rende di più. Il ciclo di certificazione dura tre anni, con audit di sorveglianza annuali — e sono proprio quelli a mettere in difficoltà le organizzazioni, quando l'energia dell'audit iniziale è svanita e i controlli sono andati in ritardo. Gli avvisi di scadenza e il tasso di conformità continuo tengono il livello tra una visita e l'altra, senza recuperi affannosi.
No. GearTracker è un software di gestione delle attrezzature e dei DPI. La certificazione ISO 45001 è rilasciata da un organismo di certificazione accreditato, indipendente sia da ISO sia da noi. Non siamo affiliati a ISO, non siamo una società di consulenza e non siamo abilitati ad auditare o certificare.
Partendo da un file Excel esistente, conta qualche giorno: all'importazione pensiamo noi, tu convalidi le periodicità che derivano dal tuo registro dei requisiti legali e lanci una campagna di controllo per ripartire da una fotografia pulita. Il punto da non sottovalutare non è lo strumento, ma il recupero delle attrezzature i cui controlli sono già scaduti.

Che si tratti di grandi aziende o associazioni, si fidano di noi

Audrey G.

Audrey G.

HSE Manager presso Capgemini

Questo strumento rappresenta una vera leva di performance per la nostra attività. La piattaforma è intuitiva, fluida e particolarmente semplice da utilizzare. L'accesso rapido alle informazioni e l'automazione di numerose attività ci consentono di risparmiare molto tempo ogni giorno, migliorando al contempo l'efficienza dei nostri processi.

Grazie a questa soluzione, i nostri team possono concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto, contribuendo direttamente al miglioramento della nostra produttività. Affidabile, performante e perfettamente adatto alle nostre esigenze, questo strumento offre un reale valore aggiunto a qualsiasi organizzazione che desideri ottimizzare il proprio funzionamento e aumentare l'efficienza. Lo consiglio vivamente.

Christian M.

Christian M.

Responsabile Magazzino presso Bonduelle

Da quando abbiamo iniziato a usare GearTracker lo scorso anno, la nostra esperienza è stata estremamente positiva.

La piattaforma ha semplificato notevolmente la gestione dei nostri dispositivi di protezione individuale (DPI) e di altre attrezzature regolamentate. Funzionalità come gli avvisi di scadenza, il monitoraggio degli incidenti e delle riparazioni ci hanno permesso di risparmiare tempo prezioso e garantire la sicurezza dei nostri team.

Ciò che distingue davvero GearTracker è la qualità del rapporto con i fondatori. La loro reattività è esemplare. Il loro supporto personalizzato ha fatto la differenza, rendendo l'integrazione della soluzione fluida ed efficiente. Raccomandiamo vivamente GearTracker a qualsiasi organizzazione che desideri ottimizzare la gestione delle proprie attrezzature.

Alexis R.

Alexis R.

CAF di Annecy

Al CAF di Annecy cercavamo una soluzione semplice ed efficace per gestire i nostri DPI. Con GearTracker, l'implementazione è stata rapida e intuitiva. Fin dai primi giorni, i volontari hanno potuto utilizzare l'applicazione senza formazione né manuale d'uso. Per noi, questa è la prova di un software ben progettato.

Anche il team di GearTracker è un vero punto di forza. I nostri suggerimenti di miglioramento vengono realmente ascoltati e diversi sono stati integrati negli aggiornamenti successivi.

GearTracker è una soluzione moderna, affidabile e in continua evoluzione. Ci fa risparmiare tempo prezioso nella gestione dei nostri DPI e ci permette di concentrarci sull'essenziale: le nostre attività. Consigliamo questa soluzione a tutte le associazioni e organizzazioni che desiderano semplificare la gestione delle proprie attrezzature.

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