La guida completa per monitorare, controllare e tracciare i tuoi dispositivi di protezione individuale

Software di gestione DPI

Centralizza il tuo registro DPI, automatizza le verifiche periodiche e resta conforme al D.Lgs 81/2008, senza Excel né scartoffie.

Cos’è un software di gestione DPI?

Un software di gestione DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) è un’applicazione che centralizza l’insieme delle tue attrezzature di sicurezza, il loro ciclo di vita, le verifiche periodiche e l’assegnazione ai lavoratori. Sostituisce i file Excel sparsi e i registri cartacei con un’unica banca dati, aggiornata in tempo reale, accessibile da qualsiasi postazione o smartphone.

In concreto, un software DPI come GearTracker ti permette di tenere un registro DPI digitale conforme al D.Lgs 81/2008, di programmare avvisi automatici prima di ogni scadenza di verifica, di scansionare le attrezzature sul campo tramite QR code o NFC, e di generare in pochi secondi i report richiesti dai tuoi auditor interni o esterni.

È oggi lo strumento di riferimento di RSPP, responsabili sicurezza e datori di lavoro in ambito industriale per governare la conformità del proprio parco DPI senza dedicarvi diverse ore alla settimana.

Dashboard del software di gestione DPI GearTracker: conformità, scadenze delle verifiche, formazioni e utenti in un colpo d'occhio

Dashboard GearTracker: conformità del parco DPI, scadenze delle verifiche, stato delle formazioni e utenti in un’unica vista.

I DPI: definizione, 3 categorie e obblighi

Secondo il regolamento europeo UE 2016/425, un DPI è un dispositivo destinato a essere indossato o tenuto da una persona per proteggerla da uno o più rischi che possono minacciarne la salute o la sicurezza. I DPI sono classificati in tre categorie in base alla gravità dei rischi coperti, e ogni categoria impone un diverso livello di monitoraggio.

CategoriaRischi copertiEsempiMonitoraggio richiesto
IRischi minoriGuanti da giardinaggio, occhiali da sole, indumenti antipioggiaVerifica visiva prima dell’uso
IIRischi intermediCaschi, calzature di sicurezza, guanti antitaglio, otoprotettoriControlli regolari, scheda di assegnazione consigliata
IIIRischi mortali o irreversibiliImbracature anticaduta, cordini, linee vita, autorespiratori, indumenti chimici a tenuta, dispositivi anti-arco elettricoVerifiche periodiche da parte di una persona competente e addestramento obbligatorio degli utilizzatori (art. 77 D.Lgs 81/2008)

La categoria III concentra la maggior parte degli obblighi di legge: è su queste attrezzature che il lavoro di un software come GearTracker porta il maggior valore, poiché il minimo difetto di controllo può avere conseguenze drammatiche e far scattare la responsabilità penale del datore di lavoro.

Perché usare un software anziché Excel?

Senza una soluzione dedicata, la gestione dei DPI si basa spesso su file Excel o note manuali. Questo approccio funziona finché il parco resta piccolo e una sola persona se ne occupa. Non appena l’azienda cresce, i limiti emergono rapidamente: perdite di informazioni, controlli dimenticati, conflitti di versione tra colleghi, assenza di mobilità sul campo e rischi di non conformità durante gli audit.

Un software come GearTracker permette di:

  • Centralizzare tutti i DPI e i loro utilizzatori in un’unica banca dati,
  • 🔄 Monitorare le verifiche periodiche e le date di controllo senza dimenticare nulla,
  • 📦 Tracciare la cronologia completa di ogni DPI: acquisto, assegnazione, controlli, messa fuori uso,
  • ⚠️ Ricevere avvisi automatici prima di ogni scadenza di conformità,
  • 🤝 Far collaborare e responsabilizzare i tuoi team senza limiti di utenti,
  • 🧾 Conservare le prove dei controlli per i tuoi audit interni ed esterni,
  • 🕒 Ridurre drasticamente i tempi di controllo grazie alla scansione NFC o QR code,
  • 🛡️ Guadagnare tempo prezioso e garantire la tua conformità normativa.

Là dove Excel richiede una disciplina umana costante (e finisce sempre per fallire il giorno dell’audit), un software impone il rigore per costruzione: impossibile dimenticare un controllo, impossibile perdere la cronologia, impossibile ritrovarsi con due versioni divergenti dello stesso file.

Il registro DPI: un dovere documentale spesso ignorato

In Italia non esiste un “registro DPI” dal formato definito per legge. Tuttavia, l’art. 77 del D.Lgs 81/2008 impone al datore di lavoro di mantenere i DPI in efficienza e di assicurarne l’igiene mediante la manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni necessarie, oltre a fornire informazione, formazione e — per i DPI di terza categoria e gli otoprotettori — l’addestramento all’uso corretto. Per dimostrare l’adempimento di questi obblighi, la prassi consolidata è tenere una documentazione tracciabile: una scheda di controllo per ogni DPI e un registro delle consegne e delle verifiche.

Questa documentazione raccoglie l’insieme dei dispositivi di protezione individuale dell’azienda e traccia, per ciascuno, l’assegnazione, la cronologia delle verifiche e le eventuali operazioni di manutenzione o messa fuori uso. È un elemento chiave in caso di contenzioso o di verifica da parte degli organi di vigilanza (INAIL, ASL/ATS, Ispettorato Nazionale del Lavoro).

Contenuto minimo di una documentazione DPI completa:

  • Identificazione del DPI (modello, marca, numero di serie),
  • Data di messa in servizio e durata di vita prevista,
  • Assegnazione al lavoratore (in caso di consegna individuale),
  • Date ed esiti di ogni verifica periodica,
  • Nome e qualifica della persona competente che ha eseguito il controllo,
  • Anomalie riscontrate e azioni correttive,
  • Data e motivo della messa fuori uso, se del caso.

Perché questa documentazione viene così spesso trascurata? Tre ragioni ricorrono nelle aziende che seguiamo: la scarsa conoscenza dell’obbligo (molti ritengono che acquistare materiale conforme sia sufficiente), la complessità percepita della tenuta manuale e l’assenza di un referente DPI identificato nelle PMI. È proprio ciò che un software come GearTracker elimina: il registro si costruisce automaticamente man mano che i DPI vengono registrati e controllati.

I tuoi obblighi normativi in dettaglio

La gestione dei DPI è disciplinata da un insieme di norme italiane ed europee. Ecco ciò che devi realmente fare.

Il quadro normativo

La base normativa è costituita dal D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), in particolare dal Titolo III, Capo II “Uso dei dispositivi di protezione individuale” (artt. 74-79), completato dal D.M. 2 maggio 2001 (criteri per l’individuazione e l’uso dei DPI). In sintesi: l’art. 74 definisce i DPI, l’art. 75 ne stabilisce l’obbligo d’uso, l’art. 76 i requisiti, l’art. 77 gli obblighi del datore di lavoro, l’art. 78 gli obblighi dei lavoratori e l’art. 79 i criteri per l’individuazione e l’uso.

I 9 obblighi chiave del datore di lavoro (art. 77 D.Lgs 81/2008)

  1. Fornire gratuitamente i DPI necessari, adeguati ai rischi e conformi al regolamento UE 2016/425 (mai un compenso in natura).
  2. Effettuare la valutazione dei rischi e individuare i DPI adeguati, riportandoli nel DVR (art. 17 e art. 28 D.Lgs 81/2008).
  3. Assegnare ogni DPI personalmente a un lavoratore, o in mancanza a una postazione o a un luogo di lavoro.
  4. Informare e formare gli utilizzatori sui rischi coperti, sulle condizioni d’uso e sulle istruzioni — formazione rinnovata ogni volta che è necessario.
  5. Garantire l’addestramento, obbligatorio per i DPI di terza categoria e per gli otoprotettori (dispositivi di protezione dell’udito).
  6. Mettere a disposizione la nota informativa del fabbricante, che contiene le istruzioni di conservazione, uso, pulizia, manutenzione, scadenza e il significato della marcatura.
  7. Mantenere i DPI in efficienza e assicurarne l’igiene mediante la manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni necessarie.
  8. Mettere fuori uso ogni DPI scaduto o il cui deterioramento non garantisce più il livello di protezione (lente graffiata, casco fessurato, filtro saturo…).
  9. Far eseguire le verifiche periodiche da una persona competente (interna o esterna), con una frequenza adeguata alle condizioni d’uso e alle indicazioni del fabbricante — e documentarne gli esiti.

Per i lavoratori somministrati (interinali), i DPI sono in genere forniti dall’utilizzatore. Per le imprese appaltatrici che intervengono in un sito, le modalità di fornitura e di utilizzo dei DPI devono figurare nel DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze, art. 26 D.Lgs 81/2008).

Quadro europeo

Il regolamento UE 2016/425 disciplina la progettazione, la fabbricazione e l’immissione sul mercato dei DPI in Europa (marcatura CE e classificazione nelle categorie I, II e III).

Norme e modelli di gestione

  • ISO 45001: norma internazionale per i sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Richiede una tracciabilità documentata delle misure di prevenzione, di cui i DPI fanno parte.
  • SGSL (Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro): l’adozione di un SGSL, eventualmente nell’ambito di un modello organizzativo ex D.Lgs 231/2001, valorizza la tracciabilità dei DPI e la tenuta aggiornata del registro è uno dei punti verificati.

Legame con il DVR

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), previsto dagli artt. 17 e 28 del D.Lgs 81/2008, individua i rischi di ogni unità lavorativa e le misure di prevenzione associate. I DPI sono una di queste misure: un software di gestione DPI fornisce la prova dell’effettiva attuazione di ciò che è scritto nel tuo DVR, esattamente ciò che un ispettore o un giudice cercherà in caso di verifica o di infortunio.

Sanzioni previste

Il mancato rispetto degli obblighi dell’art. 77 costituisce un illecito penale a carico del datore di lavoro, sanzionato dall’art. 87 del D.Lgs 81/2008. Le violazioni più gravi (art. 77 commi 3, 4 lett. a, b, d, e comma 5) sono punite con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro; altre violazioni (art. 77 comma 4 lett. e, f, h) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.000 a 4.800 euro. Ma il rischio principale non è pecuniario: è la chiamata in causa della responsabilità penale del datore di lavoro in caso di infortunio sul lavoro, per colpa o difetto di organizzazione. Una documentazione tenuta con rigore costituisce la prima linea di difesa.

Excel, carta o software: il confronto onesto

Prima di investire in un software, è legittimo chiedersi se gli strumenti esistenti non bastino. Ecco un confronto senza sconti dei tre approcci.

Criterio📄 Carta📊 Excel💻 Software dedicato
Centralizzazione❌ Raccoglitori sparsi⚠️ Più file✅ Banca dati unica
Avvisi automatici❌ Nessuno❌ Nessuno✅ Email + notifiche
Multi-utente simultaneo⚠️ Conflitti frequenti✅ Tempo reale
Accesso sul campo (mobile)✅ App mobile + scan
Tracciabilità storica⚠️ Fragile (perdita, degrado)⚠️ Fragile (sovrascrittura)✅ A prova di audit
Conformità verificabile❌ Difficile da ricostruire⚠️ Ricostruzione manuale✅ Report in 1 clic
Generazione di report PDF❌ Manuale⚠️ Impaginazione manuale✅ Automatica
Costo inizialeBassoBassoMedio (abbonamento)
Costo nascosto (tempo perso)Molto elevatoElevatoBasso
Rischio di perdita datiMolto elevatoElevato (guasto, virus)Basso (cloud con backup)
Crescita con l’azienda❌ Ingestibile oltre 50 DPI⚠️ Ingestibile oltre 200 DPI✅ Senza limiti

Il verdetto è netto: la carta va bene per una micro-impresa con meno di 30 DPI, Excel regge qualche anno in una PMI poco esposta, e il software diventa indispensabile non appena gestisci più di 100 DPI o sei soggetto ad audit (ISO 45001, committenti industriali, SGSL).

Funzionalità essenziali di un software di gestione DPI

Non tutti i software DPI si equivalgono. Ecco le funzionalità che uno strumento serio deve assolutamente coprire, e che troverai in GearTracker.

  • Scheda DPI completa (scheda di vita): informazioni tecniche, foto, nota informativa del fabbricante, certificati, cronologia di ogni attrezzatura dalla messa in servizio alla messa fuori uso.
  • Avvisi e promemoria automatici: notifiche via email prima di ogni scadenza di controllo, di sostituzione o di fine vita programmata.
  • Scansione sul campo tramite QR code, NFC, codice a barre o Data Matrix: applica l’etichetta adatta al tuo ambiente, scansiona con uno smartphone e accedi istantaneamente alla scheda.
  • App mobile: controllo sul campo con checklist, foto, firma e sincronizzazione in tempo reale — funziona anche offline per i cantieri isolati.
  • Tracciabilità totale: ogni movimento, controllo, assegnazione o cambio di stato è marcato temporalmente e nominativo.
  • Gestione multi-sede e multi-utente: ideale per i gruppi industriali con più stabilimenti, magazzini o squadre mobili.
  • Gestione delle formazioni e delle abilitazioni: registrazione delle qualifiche del personale, date di aggiornamento, avvisi prima della scadenza.
  • Assegnazione di DPI agli utenti: schede di consegna individuale con firma elettronica dell’utilizzatore.
  • Catalogo di modelli: compilazione automatica delle schede a partire da una libreria di modelli con immagini e note dei fabbricanti.
  • Dashboard intuitiva: visione d’insieme della conformità, avvisi critici, indicatori di governo a colpo d’occhio.
  • Esportazioni PDF e CSV: generazione automatica del registro, delle schede di vita e dei report di audit in un clic.
  • Gestione dei diritti di accesso: profili dedicati per ispettori, editori, lettori o amministratori.
  • Importazione da Excel: recupero semplificato del tuo archivio esistente per un’attivazione lampo.

App mobile GearTracker che scansiona un DPI tramite NFC per accedere alla sua scheda di vita

Scansione sul campo tramite NFC o QR code: l’ispettore apre la scheda del DPI in un secondo, senza inserimento manuale.

L’app mobile di GearTracker è disponibile gratuitamente per Android e iOS.

Per quali settori?

Se la gestione dei DPI riguarda ogni datore di lavoro non appena esiste un rischio professionale, alcuni settori presentano sfide particolarmente critiche.

Industria chimica e petrolchimica

Indumenti a tenuta, autorespiratori, guanti chimici, protezioni facciali: questi settori concentrano i DPI di terza categoria con le conseguenze più gravi in caso di guasto. La rigorosa documentazione dei controlli è spesso richiesta dai committenti, e il registro DPI è uno dei primi documenti richiesti durante gli audit.

Energia e nucleare

Abilitazioni specifiche (elettriche, nucleari), tracciabilità rafforzata dei tempi di utilizzo, controlli prima di ogni intervento sensibile: il rigore documentale è non negoziabile. Un software permette di allineare la gestione dei DPI e quella delle abilitazioni sullo stesso strumento.

Manifatturiero e metalmeccanica

Otoprotettori, schermi per saldatura, maschere antipolvere, guanti antitaglio: volumi importanti, rotazioni frequenti, multi-squadra. La scansione NFC o QR code trasforma la gestione quotidiana.

Edilizia e costruzioni

Caschi, calzature di sicurezza, guanti, occhiali: grande mobilità delle squadre, cantieri multipli, subappaltatori da monitorare. Un software mobile-first è indispensabile.

Lavori in quota e operatori su fune

Imbracature anticaduta, cordini, linee vita, discensori: 100% di terza categoria, verifica periodica obbligatoria da parte di una persona competente. È il caso d’uso storico dei software DPI.

Distributori e rivenditori di DPI

Oltre alle aziende utilizzatrici, i distributori di DPI hanno tutto l’interesse a proporre un software di gestione ai propri clienti: è un servizio ad alto valore aggiunto che fidelizza, giustifica il margine e differenzia dalla semplice vendita di materiale. GearTracker è pensato per questo caso d’uso con una gestione nativa dei sotto-account: dal tuo account distributore crei e amministri gli account dei tuoi clienti in pochi clic, ne monitori l’attività e offri loro (o fatturi) lo strumento nell’ambito del tuo servizio. È anche un potente strumento di fidelizzazione commerciale: un cliente che gestisce il proprio parco DPI nella tua soluzione rinnova naturalmente con te.

Sport e tempo libero professionali (riquadro) — Potatura in altezza (tree climbing), parchi avventura, canyoning, guide alpine, gestori di impianti di risalita: stessi obblighi del lavoro in quota, con una forte stagionalità che rende indispensabili i promemoria automatici.

Quali figure interne gestiscono i DPI?

Una gestione efficace dei DPI coinvolge più ruoli complementari. Un software come GearTracker dà a ciascuno un accesso adatto al proprio perimetro, senza sovraccaricare nessuno.

  • RSPP / responsabile sicurezza — Governa la conformità complessiva del parco DPI, prepara gli audit, consolida gli indicatori e gestisce i budget di rinnovo.
  • Referente DPI o preposto — Gestione operativa quotidiana: aggiunta delle nuove attrezzature, pianificazione dei controlli, monitoraggio delle anomalie.
  • Persona competente (interna o esterna) — Esegue le verifiche periodiche, registra gli esiti con foto e firma, dispone le messe fuori uso.
  • Responsabile HR o formazione — Monitora le abilitazioni, le formazioni e le certificazioni del personale.
  • Operatori e utilizzatori finali — Scansionano i loro DPI prima dell’uso, segnalano un’anomalia, firmano la loro scheda di consegna.
  • Direzione / datore di lavoro — Accede agli indicatori chiave (tasso di conformità, costo del parco, sinistrosità evitata) senza dover consultare il dettaglio.

Quanto costa una cattiva gestione dei DPI?

Molte aziende sottovalutano il costo reale di una gestione artigianale dei DPI. Ecco le principali voci da mettere sul piatto prima di confrontare il prezzo di un software.

Costi diretti visibili

  • Tempo amministrativo: un referente DPI che tiene un registro Excel per 300 attrezzature vi dedica in media diverse ore alla settimana — l’equivalente di un part-time annuale solo per il monitoraggio documentale.
  • DPI sostituiti troppo presto: senza monitoraggio delle date di messa in servizio, le attrezzature vengono spesso sostituite “per sicurezza” ben prima della loro reale fine vita, gonfiando inutilmente il budget.
  • DPI mancanti nel momento critico: un DPI introvabile o non conforme ritarda un intervento, mobilita più persone per ritrovarlo, o addirittura ferma un cantiere.

Costi nascosti ben più pesanti

  • Infortunio sul lavoro: secondo i dati INAIL, il costo medio di un infortunio con assenza si misura in migliaia di euro (indennità, aumento del premio assicurativo, disorganizzazione, immagine). Un infortunio grave legato a un DPI difettoso può costare diverse decine di migliaia di euro all’azienda, senza contare il dramma umano.
  • Audit fallito: la perdita di una certificazione ISO 45001 può significare la perdita di un committente strategico — un rischio commerciale ben superiore al costo di un software su 10 anni.
  • Sanzione penale: in caso di infortunio grave, l’incapacità di provare la diligenza (registro, controlli, formazioni) espone il datore di lavoro a una condanna personale.
  • Immagine e attrattività verso i talenti: in un’epoca in cui la sicurezza è un criterio di scelta per i nuovi talenti, una gestione disorganizzata dei DPI manda un cattivo segnale.

Messi insieme, questi costi superano quasi sempre, e di gran lunga, l’investimento in un software come GearTracker — di norma ammortizzato in pochi mesi solo grazie al tempo amministrativo recuperato.

📊 Confronto dei principali software di gestione DPI

GearTracker
OpenSafe
Petzl ePPEcentre

Come scegliere il software di gestione DPI? (8 criteri)

Non tutti i software DPI si assomigliano. Prima di firmare, verifica questi 8 punti con il tuo futuro fornitore:

  • 1. Tariffazione trasparente — Prezzo pubblico sul sito, basato su un numero di attrezzature (non su combinazioni opache di utenti × moduli × pratiche).
  • 2. Versione gratuita senza limiti di tempo — Poter usare lo strumento con i tuoi dati reali senza impegno e senza carta di credito, non solo una prova limitata che costringe a decidere prima di aver visto un ciclo di controllo completo.
  • 3. App mobile con scansione — QR code, NFC o codice a barre, funzionamento offline in cantiere, foto e firma integrate.
  • 4. Importazione Excel facilitata — Recupero del tuo archivio esistente senza dover reinserire tutto, idealmente con un affiancamento del fornitore.
  • 5. Gestione delle abilitazioni — Monitorare i DPI senza monitorare le formazioni associate lascia un buco nella conformità.
  • 6. Utenti illimitati — Per non essere penalizzato quando vuoi coinvolgere tutta la squadra sul campo.
  • 7. Esportazioni PDF automatiche per gli audit — La capacità di produrre il registro o un report di conformità in un clic vale oro il giorno dell’audit.
  • 8. Supporto in italiano e affiancamento — Aiuto all’importazione iniziale, formazione rapida, supporto reattivo nella tua lingua.

Attiva GearTracker in 2 passi

Attivare un software di gestione DPI non deve essere un progetto di diversi mesi. Con GearTracker, l’implementazione richiede generalmente meno di una settimana. Le ragioni sono semplici:

  • Inserimento ultra-rapido delle attrezzature grazie a un catalogo di modelli e a funzioni di duplicazione
  • Nessuna formazione necessaria: i team sono operativi immediatamente

In una o due settimane, il tuo registro DPI è digitalizzato, i tuoi controlli sono pianificati e i tuoi team operativi.

Perché scegliere GearTracker?

GearTracker è stato progettato con un principio semplice: un software DPI deve far guadagnare tempo al tuo responsabile sicurezza, non fargliene perdere. Per questo puntiamo su:

  • Un’interfaccia moderna che i tuoi team adottano senza formazione,
  • Una tariffazione pubblica e prevedibile basata unicamente sul numero di attrezzature,
  • Utenti illimitati per coinvolgere tutta la tua organizzazione,
  • Una conformità al D.Lgs 81/2008 nativa, pronta per i tuoi audit ISO 45001 e per il tuo SGSL,
  • Un supporto in italiano e un affiancamento gratuito all’importazione,
  • Una versione gratuita fino a 100 attrezzature, senza limiti di tempo né carta di credito, per partire o provare in condizioni reali.

🛡️ GearTracker semplifica i tuoi audit interni, rende affidabili i tuoi controlli di conformità e libera diverse ore alla settimana al tuo team sicurezza.

GearTracker è la soluzione che fa per te

Siamo convinti che GearTracker sia la soluzione che fa per te. Inizia gratuitamente: lo strumento è gratis fino a 100 attrezzature, senza limiti di tempo, senza carta di credito e senza impegno.

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FAQ – Tutto sulla gestione dei DPI

GearTracker combina semplicità, tracciabilità e automazione. È la soluzione ideale per le aziende che vogliono uno strumento efficace e potente senza una formazione complessa. Puoi fare riferimento a questo confronto dei migliori software di gestione DPI.
Excel non gestisce i promemoria automatici, né le cronologie affidabili, né la tracciabilità normativa multi-utente. Un software come GearTracker elimina questi rischi, centralizza i tuoi DPI e offre un accesso mobile in tempo reale a tutti i team, sul campo come in ufficio.
Sì. GearTracker ti aiuta a monitorare le verifiche periodiche e a documentare consegne e controlli dei DPI come richiesto dall'art. 77 del D.Lgs 81/2008. Tutte le prove dei controlli sono conservate ed esportabili per i tuoi audit interni o in caso di verifica da parte di INAIL, ASL/ATS o dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Sì. Puoi importare il tuo file Excel esistente in GearTracker per un avvio ultra rapido. Il nostro team può anche occuparsi dell'importazione per te: inviaci il tuo archivio e prepariamo il tuo account chiavi in mano.
Sì. Puoi gestire qualsiasi tipo di attrezzatura in GearTracker: apparecchi di sollevamento, estintori, automezzi, utensili elettrici, strumenti di misura, ecc. Il software si adatta a qualsiasi materiale che richieda monitoraggio, controllo periodico o assegnazione.
Certamente. Puoi generare un report completo in PDF e inviarlo al tuo auditor in pochi secondi. L'esportazione dei dati in formato CSV è inoltre disponibile dall'interfaccia, in qualsiasi momento e senza limiti.
Sì. Abbiamo progettato GearTracker per essere molto flessibile e adattabile. I nostri clienti hanno una grande varietà di utilizzo del software e di gestione dei DPI: frequenze di controllo personalizzate, campi su misura, flussi di lavoro propri della tua azienda.
Se hai già un archivio (in formato Excel, ad esempio), l'avvio è molto rapido: inviacelo e ce ne occupiamo noi. Altrimenti, calcola da un'ora a poche ore a seconda del numero di attrezzature. Il risparmio di tempo quotidiano è poi immediato.
Sì. GearTracker è gratis fino a 100 attrezzature, senza limiti di tempo e senza carta di credito. Puoi usarlo in produzione per una piccola realtà, per uso personale, oppure provare lo strumento in condizioni reali prima di passare a un piano a pagamento se il tuo parco cresce.
Sì. Puoi esportare i tuoi dati in qualsiasi momento dall'interfaccia di GearTracker, in CSV o PDF. Nessun vincolo proprietario: i tuoi dati restano tuoi e mantieni il pieno controllo in ogni momento.
Il datore di lavoro definisce la periodicità, adeguandola alle condizioni d'uso e alle indicazioni del fabbricante. Per i DPI di terza categoria (imbracature anticaduta, autorespiratori, ecc.) le verifiche sono in genere almeno annuali, secondo le istruzioni del fabbricante. Il controllo deve essere eseguito da una persona competente.
La verifica periodica deve essere eseguita da una persona competente: interna (referente DPI formato) o esterna (organismo qualificato). Questa persona deve conoscere il DPI, le sue modalità di guasto e i criteri di messa fuori uso. GearTracker permette di assegnare e tracciare ogni controllo al suo autore.
La categoria I protegge da rischi minori (guanti da giardinaggio, occhiali da sole). La categoria II copre i rischi intermedi (caschi, calzature di sicurezza). La categoria III protegge da rischi mortali o irreversibili (imbracature anticaduta, autorespiratori, indumenti chimici) e impone un monitoraggio rafforzato; per questi DPI l'addestramento dei lavoratori è obbligatorio (art. 77 D.Lgs 81/2008).
Non esiste un "registro DPI" con un formato fissato per legge. Tuttavia l'art. 77 del D.Lgs 81/2008 impone al datore di lavoro di mantenere i DPI in efficienza, assicurarne l'igiene e documentare consegne, verifiche e addestramento (obbligatorio per i DPI di terza categoria e gli otoprotettori). Per questo la tenuta di una scheda di controllo e di un registro delle consegne e delle verifiche è prassi consolidata.
Il mancato rispetto degli obblighi dell'art. 77 espone il datore di lavoro a sanzioni penali (arresto o ammenda) ai sensi dell'art. 87 del D.Lgs 81/2008, e fa scattare la sua responsabilità civile e penale in caso di infortunio. Oltre alle sanzioni, è l'assenza di prova della diligenza a pesare di più davanti a un giudice.
Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi, art. 17 e art. 28 D.Lgs 81/2008) individua i rischi e le misure di prevenzione. I DPI sono una di queste misure: GearTracker ti fornisce la tracciabilità (consegne, controlli, formazioni) che prova l'effettiva attuazione delle misure indicate nel tuo DVR.
Sì. GearTracker fornisce esattamente ciò che richiedono gli auditor ISO 45001 e un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL): registro DPI aggiornato, prove delle verifiche periodiche, gestione delle abilitazioni, tracciabilità degli incidenti e report esportabili. Molti clienti lo utilizzano come elemento centrale del proprio dossier di certificazione.
GearTracker permette di registrare le formazioni, le abilitazioni e le certificazioni di ogni collaboratore, con date di rilascio e di aggiornamento. Disponi così di un archivio interno completo, esportabile per i tuoi audit o per il lavoratore stesso.
Sul campo, il controllore scansiona il QR code o il tag NFC del DPI con il suo smartphone. L'app mostra la scheda, propone la checklist di verifica e registra l'esito (conforme, da monitorare, da scartare) con foto e firma. Tutto è sincronizzato in tempo reale.
La maggior parte dei nostri clienti registra un ritorno sull'investimento già dalle prime settimane: tempo di controllo diviso per 3-5, fine dei controlli dimenticati, audit preparati in pochi clic. Per una PMI industriale, il costo del software è ampiamente compensato da un solo audit superato o da un solo infortunio evitato.

Che si tratti di grandi aziende o associazioni, si fidano di noi

Christian M.

Christian M.

Responsabile Magazzino presso Bonduelle

Da quando abbiamo iniziato a usare GearTracker lo scorso anno, la nostra esperienza è stata estremamente positiva.

La piattaforma ha semplificato notevolmente la gestione dei nostri dispositivi di protezione individuale (DPI) e di altre attrezzature regolamentate. Funzionalità come gli avvisi di scadenza, il monitoraggio degli incidenti e delle riparazioni ci hanno permesso di risparmiare tempo prezioso e garantire la sicurezza dei nostri team.

Ciò che distingue davvero GearTracker è la qualità del rapporto con i fondatori. La loro reattività è esemplare. Il loro supporto personalizzato ha fatto la differenza, rendendo l'integrazione della soluzione fluida ed efficiente. Raccomandiamo vivamente GearTracker a qualsiasi organizzazione che desideri ottimizzare la gestione delle proprie attrezzature.

Christophe C.

Christophe C.

Responsabile DPI

L'utilizzo di GearTracker facilita la gestione dei DPI. È facile trovare un articolo o un gruppo di articoli per validare i controlli dei DPI.

Il team di GearTracker è fantastico, sono attenti e reattivi.

Grazie a loro per questo prodotto favoloso.

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